Il tatuaggio è, per antonomasia, il simbolo di un qualcosa di indelebile; grazie al progresso in campo scientifico, e allo sviluppo di diverse tecniche per eseguirli, la situazione è un po’ cambiata ma si tratta di un qualcosa che va affrontato con il massimo della cautela. Il consiglio è quello di affidarsi esclusivamente a professionisti in campo medico, come il Dr. Gino Mattutini: presso i centri ambulatoriali di Macerata e Ancona è possibile beneficiare di trattamenti per la rimozione dei tatuaggi eseguiti con il laser Q-Switched.

Questo laser rappresenta una delle ultime frontiere per quanto concerne la rimozione dei tattoo e il trattamento delle lesioni pigmentate tramite la fototermolisi, e grazie a un fascio di luce istantaneo (agisce in termini di nano secondi) e fortemente impattante (sfrutta ben due lunghezze d’onda, 1064-532NM) è in grado di regalare un risultato quanto mai preciso: a differenza di altri laser, infatti, non agisce troppo in profondità ed è caratterizzato da una precisione millimetrica anche per non mettere a repentaglio nessun tipo di tessuto circostante. Ovviamente, come in tutti gli ambiti, l’efficacia del trattamento dipende dal tipo di tatuaggio: per quello professionale servirà un numero di sedute maggiore mentre per quelli amatoriali ne potrebbero servire meno, ma molto dipende anche dall’inchiostro e dal suo livello di profondità.

Altri fattori da tenere in considerazione sono ovviamente il tempo da cui persiste e la tipologia di pelle su cui è stato inciso; a differenza di quanto si possa istintivamente pensare, i tatuaggi più vecchi sono maggiormente rimuovibili visto che il corpo ha già vissuto un processo di eliminazione dei pigmenti, mentre per quanto riguarda la cute va detto che chi è di carnagione scura deve fare maggiormente attenzione per via della melanina. Ad ogni modo, già attraverso 4 o 5 sedute, il risultato è ottimale e soprattutto non vi è alcun dolore o effetto collaterale nel paziente.